Il nostro alberello ogni anno ci regala una buona quantità di mandorle: la raccolta costituisce sempre un momento allegro e distensivo.
La mandorla ha questo di caratteristico: è un frutto composito. Prima c’è da togliere il mallo esterno, molle e carnoso. Ma non basta ancora. Ti ritrovi fra le mani quel guscio legnoso e duro, che richiede di essere spezzato con accortezza, altrimenti si finisce col rovinare l’interno che custodisce: la mandorla vera e propria. E finalmente quel seme, dolce con una punta di amaro: sapore sapienziale…
Viene da pensare che il cuore abbia affinità con la mandorla: non sarà che anche il nostro interno è rinchiuso in un guscio duro da vincere?
E poi: perché quella punta di amaro? Non sarebbe meglio il dolce al cento per cento?
Oggi celebriamo La Madre del Signore Addolorata. Un intero giorno dedicato al dolore del cuore di Maria sotto la croce del Figlio.
Maria ci fa il grande dono, oggi, di accostare il nostro cuore al suo, perché i nostri affetti ne vengano educati. Fare nostro il suo dolore. Ascoltarlo, vederlo, meditarlo. Per lasciarci imprimere dentro quelle ferite che fanno sanguinare ma al tempo stesso aprono: varchi di prossimità, il dilatarsi dello sguardo oltre noi.
Ecco la funzione dell’amaro: pungola, lascia aperta la ricerca.
Le fenditure del guscio iniziano da lì. Per le vie misteriose rese possibili dall’affidarsi, anche quel dolore-amaro diventa generativo.

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I nostri padri nella fede amavano praticare la preghiera della contemplazione affettiva: la Sequenza dello Stabat Mater ne è un esempio luminoso. In questa giornata possiamo sostare a pregarla, lentamente, con gli occhi del cuore aperti sul cuore di Maria.
SEQUENZA dello Stabat Mater
Addolorata, in pianto
la Madre sta presso la Croce
da cui pende il Figlio.
Immersa in angoscia mortale
geme nell’intimo del cuore
trafitto da spada.
Quanto grande è il dolore
della benedetta fra le donne,
Madre dell’Unigenito!
Piange la Madre pietosa
contemplando le piaghe
del divino suo Figlio.
Chi può trattenersi dal pianto
davanti alla Madre di Cristo
in tanto tormento?
Chi può non provare dolore
davanti alla Madre
che porta la morte del Figlio?
Per i peccati del popolo suo
ella vede Gesù nei tormenti
del duro supplizio.
Per noi ella vede morire
il dolce suo Figlio,
solo, nell’ultima ora.
O Madre, sorgente di amore,
fa’ ch’io viva il tuo martirio,
fa’ ch’io pianga le tue lacrime.
Fa’ che arda il mio cuore
nell’amare il Cristo-Dio,
per essergli gradito.
Ti prego, Madre santa:
siano impresse nel mio cuore
le piaghe del tuo Figlio.
Uniscimi al tuo dolore
per il Figlio tuo divino
che per me ha voluto patire.
Con te lascia ch’io pianga
il Cristo crocifisso
finché avrò vita.
Restarti sempre vicino
piangendo sotto la croce:
questo desidero.
O Vergine santa tra le vergini,
non respingere la mia preghiera,
e accogli il mio pianto di figlio.
Fammi portare la morte di Cristo,
partecipare ai suoi patimenti,
adorare le sue piaghe sante.
Ferisci il mio cuore con le sue ferite,
stringimi alla sua croce,
inèbriami del suo sangue.
Nel suo ritorno glorioso
rimani, o Madre, al mio fianco,
salvami dall’eterno abbandono.
O Cristo, nell’ora del mio passaggio
fa’ che, per mano a tua Madre,
io giunga alla mèta gloriosa.
Quando la morte dissolve il mio corpo
aprimi, Signore, le porte del cielo,
accoglimi nel tuo regno di gloria.


Commenti(3)
Giuseppina dice
15 Settembre 2025 alle 10:33Grandi perle per la nostra mamma celeste. Meditando il suo grande dolore per il nostro Signore Gesù,ci rattrista tanta indifferenza per quelli che, non credono e non venerano la nostra amata Maria Addolorata. Ti prego vergine Santa di non badare le nostre mancanze, custodiscici nel tuo cuore e ricordati di quanto amore abbiamo per il nostro Signore e Gesù. Perdonaci, noi preghiamo per la pace del mondo. Ti amo dolcissima Maria ,ti amo mio misericordioso Gesù. Ti prego porta la pace nel mondo. Togli il cuore di pietra agli stolti e donagli un cuore di carne. Possa germogliare nel cuore dell’uomo come la mandorla, frutto buono e sostanziale.
Giuseppe dice
15 Settembre 2025 alle 16:58Bellissimo il passaggio dal mallo al guscio,al seme, al dolce ed all’ amaro…accostato alla preghiera tenera e purissima che il Cuore di Maria eleva a Dio.
Lazzeri Anna ( mamma di Sr. Claudia) dice
15 Settembre 2025 alle 18:16Grazie x le Vs. “Parole del lunedi” un abbraccio a tutte.