Nel nostro Giardino, diversi alberi si stanno già preparando alla dormitio dei mesi invernali: indizio certo le loro foglie giallo-oro.
C’è però anche tutta una serie di piante, arbusti e cespugli che non perdono il loro verde. Ti avvicini, li osservi con attenzione e scopri che c’è un continuo movimento fra quegli aghi e quelle foglie, un ininterrotto ricambio, una rigenerazione costante.
Allora comprendi: si chiamano sempreverdi non tanto perché rimangono sempre uguali a se stessi, ma perché, nel variare del tempo e delle situazioni climatiche, non rinunciano al loro colore.
La speranza è come un sempreverde. Attraversa bufere e contrarietà, le conosce di persona, ma non ci muore dentro. O meglio: accetta di morirci dentro, ma nella fiducia: quel morire è prezioso, tutto è connesso. Un misterioso oltre di senso e di vita ci sta davanti, ce lo rendiamo familiare in quel passo di affidamento che oggi possiamo compiere.
La Scrittura paragona l’uomo che spera ad un sempreverde: anche nell’anzianità irradia intorno a sé un alone di bene e di fecondità:
Beato l’uomo che spera nel Signore:
è come un albero piantato lungo l’acqua,
le sue foglie rimangono verdi,
nell’anno della siccità non intristisce,
non smette di produrre i suoi frutti
(Geremia 17, 7-8).


Commento
dSilvio Ruffino dice
4 Settembre 2025 alle 7:55Ho vissuto in situazioni climatiche diverse, ma ho potuto conoscere albero sempre verdi. Nella Foresta Amazzonica in Brasile l’ alternanza di due sole stagioni (estate e inverno) favoriva la continuità del verde. L’ inverno coincideva con la stagione delle piogge, mentre l’ estate con la stagione dei frutti. Quando cadevano le figlie spuntavano già le nuove e così il ciclo del verde era continuo. Qui da noi, le stagioni sono 4 e l’ inverno porta con sé il riposo della terra per alcuni mesi per il.calo della temperatura anche sotto lo zero termico e la maggior parte degli alberi perdono le foglie completamente prima che ci sia la ripresa del ciclo vitale dopo l’inverno. È molto significativo nel cuore dell’ inverno, nelle aree montane ricoperte di neve notare alcuni alberi verdeggianti che nonostante il gelo continuano a resistere rimanendo sempre verdi, perché avendo le radici molto profonde continuano a nutrirsi nonostante tutto. Il segreto sono le radici molto profonde. Così resistono anche alle bufere piu’ insidiose. Non si lasciano abbattere. Simboli viventi di fortezza e di fecondità anche nelle prove. Per questo il.salmo ci invita a pregare “sii forte, spera nel Signore”…