Le parole del Lunedì/  GRAZIA

Ci sono termini e concetti il cui significato cambia a seconda che vengano usati al plurale o al singolare.

Un esempio.

Un conto è dire: «le luci»: tante, svariate, anche poco significative; altra cosa è dire: «la luce», una, quella importante, che illumina davvero.

Si potrebbe continuare.

La parola grazia si inserisce in questo filone; al plurale: «le grazie», fa riferimento a favori particolari che domandiamo a Dio, nelle nostre specifiche necessità.

Al singolare, invece, «grazia» è qualcosa di ben diverso: racchiude in sé benevolenza, gentilezza, delicatezza e cura; un insieme di atteggiamenti che partono dal di dentro e si effondono con generosità sull’interlocutore, plasmandolo, lasciando su di lui come un’impressione: ti dono tutto questo perché anche tu ne resti “segnato”, positivamente, dentro.

Pregare è, tanto spesso, domandare grazie a Dio, per noi o per altri: d’accordo. Tuttavia, insieme alle «preghiere» ci è donato di passare alla «preghiera», scoprendola come uno spazio per accogliere la grazia: quell’amore disinteressato, totalmente gratuito che Dio vuole riversare in noi. E non una volta sola, ma continuamente. Benevolenza che si effonde su di noi senza alcun merito da parte nostra. Pura, persino delicata, cioè rispettosa della nostra libertà. Arriva in punta di piedi sino alla soglia del nostro cuore, e non la varca con violenza, ma attende che noi le apriamo.

Con quale immagine esprimere questa grazia di Dio verso di noi?

Proviamo a pensare ad una madre china sul suo neonato, che grida e piange. Il sorriso della madre lo calma, lo rassicura, ne vince la paura e lo rende attento a qualcosa di diverso dai suoi bisogni primari. Il bimbo riceve il sorriso, e, proprio perché se ne riconosce destinatario, arriva a ricambiarlo, sorridendo egli stesso.

La grazia, sorriso di Dio su di noi.

Sorriso buono e vivificante: accogliamolo, e ridoniamolo.

Commenti(3)

  1. Cinzia dice

    Incipe, parve puer
    risu cognoscere matrem…
    L’inizio della coscienza, l’esordio dell’umanità…quel sorriso, da un bambino al divino…è davvero una grazia. Grazie, Sorelle

  2. RITA MANNI dice

    VIENI SPIRITO SANTO RIEMPI IL CUORE DEI TUOI FEDELI ED ACCENDI IN ESSI IL FUOCO DEL TUO AMORE
    SIGNORE PIETÀ CRISTO PIETÀ SIGNORE PIETÀ
    GESÙ PERDONA LE NOSTRE COLPE PRESERVACI DAL FUOCO DELL’INFERNO PORTA IN CIELO TUTTE LE ANIME SPECIALMENTE LE PIÙ BISOGNOSE DELLA TUA MISERICORDIA
    IMMACOLATA CONCEZIONE INTERCEDI
    AVE MARIA AVE MARIA AVE MARIA
    RIMIRATECI MARIA CON QUEGLI OCCHI DI PIETÀ SOCCORRETECI REGINA CON LA VOSTRA CARITÀ
    S.FAMIGLIA DI UN INTERCEDI
    AVE MARIA AVE MARIA AVE MARIA
    S.CUORE DI GESÙ CONFIDIAMO E SPERIAMO IN TE
    PADRE NOSTRO
    SANTISSIMA TRINITÀ ASCOLTACI
    PADRE NOSTRO
    GLORIA AL PADRE
    SIA LODATO E RINGRAZIATO IN OGNI MOMENTO IL SANTISSIMO E DIVINISSIMO SACRAMENTO
    GLORIA AL PADRE

  3. dSilvio Ruffino dice

    Grazia mi fa desiderare l’ amicizia di Dio. Gli dei suscitano in me delusione, Dio invece mi dispone alla fiducia totale e all’abbandono senza difese e riserve….Di Lui non paura, perché mi ha voluto con un atto di amore e in Lui non mi perderò ma sono certo di ritrovarmi al meglio come quando per la prima volta sono uscito dalle sue mani e dal suo cuore. Se avrò un rimpianto, potrebbe essere l’eco dell’ inno di Agostino “tardi Ti ho amato bellezza….Mi rendo conto che il mio è balbettio mentre sono tra le sue braccia…

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