“Giardino di Pasqua”: augurio della Comunità e foto delle Celebrazioni pasquali

 

Carissimi Amici,

siamo al compimento del grande giorno di Pasqua, e pensate: è la Pasqua del decimo anno dal nostro arrivo qui a Rossano!

Guardiamo con gratitudine e commozione al tratto di strada percorso, ma non ci fermiamo a questo; con entusiasmo e trepidazione siamo protese in avanti: ormai manca davvero poco perché il Monastero S. Agostino veda la luce. Si prospetta la sua inaugurazione entro l’estate!

Si tratta di un nuovo inizio, che trattiene in sé la forza della promessa, la carica del sogno, la certezza della presenza buona di Dio.

Così quest’anno facciamo Pasqua: con un rinnovato sì al Dio della vita e della speranza, che ostinatamente porta avanti le sue promesse, perché ha cura di ogni suo figlio.

Vogliamo che il Monastero S. Agostino sia un po’ come un giardino; come quel giardino gravido di vita che poté raccontare dell’incontro della Maddalena col Risorto.

Un giardino in cui chiunque arriva si senta atteso, accolto, preso a cuore.

 

Vi salutiamo con amicizia, scambiandoci l’annuncio così bello:

Cristo è risorto! Sì, è veramente risorto!

 

 

Alcune foto delle nostre Celebrazioni pasquali

Commenti(5)

  1. Monica dice

    È proprio un Giardino dove la Presenza del Risorto avvolge tenebre e luce, ombre e chiarore e tutto trasforma in una sinfonia di bellezza e di canto dove pause, toni bassi ed alti, chiari e scuri armonizzati insieme compongono una melodia. Questo è il nostro Dio, questa è l’opus Dei iniziata con la creazione e volto verso il compimento del Giorno fatto dal Signore. Amen. Alleluia.

  2. Cinzia dice

    Grazie di questi bei momenti, grazie di tutto.

  3. Donatella Gualtieri dice

    Sono passati già dieci anni dal vostro arrivo in Calabria??? Come passa in fretta il tempo.Grazie al buon Dio per la vostra presenza qui.vi abbraccio tutti in Cristo,spero di poter venire a vedere il nuovo monastero.

  4. Giuseppe dice

    Carissime sorelle, penso che nel giardino che piano piano, grazie a voi, sta sorgendo uno dei fiori più belli si chiama “vivere la speranza”: in questi dieci anni è quanto ci avete insegnato. Allora, quando il monastero sarà finito, credo che possa essere come un faro ad illuminare il mare della vita con le parole di Isaia:
    5 Allora si apriranno gli occhi dei ciechi
    e si schiuderanno gli orecchi dei sordi.
    6 Allora lo zoppo salterà come un cervo,
    griderà di gioia la lingua del muto,
    perché scaturiranno acque nel deserto,
    scorreranno torrenti nella steppa.
    7 La terra bruciata diventerà una palude,
    il suolo riarso si muterà in sorgenti d’acqua.
    Utopia? Forse… ma una donna come voi ci ricorda che la vita appartiene a chi crede nella bellezza dei propri sogni ed a noi piace perseverare in questo sogno convinti come siamo che nulla è impossibile nel giardino del nostro Dio.
    Grazie e… sempre più in alto!

  5. Eugenio Nastasi dice

    Il dono della Veglia Pasquale è sentirsi in sintonia con tutta la Chiesa, è lo stupore di sentire il Signore vicino nel transito delle parole lungo sette letture, come s’approssima la sua Misericordia nel nostro quotidiano, la bellezza di scoprirlo Risorto mentre i suoi si “radunano” cioè fanno comunità. Il rinnovato dono del Cristo Risorto è tutto in questo rivelarsi mentre due o tre o molti si sentono condivisione scambio oblazione. Care sorelle Agostiniane è la vostra stessa storia d’amore a indicare la comunità, la fraternità e insieme ai sacerdoti, la frazione del pane. Che il vostro è nostro cammino sia continuamente ispirato dal percorso di Emmaus. Buona Pasqua…

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