Le parole del Lunedì/ CONCHIGLIA

Un aneddoto, una sorta di pia leggenda dona ad una minuscola conchiglia un ruolo di primo piano nella vicenda di Agostino.

Si racconta che il grande teologo e pensatore si trovasse a passeggiare lungo la riva del mare, intento a riflettere e a indagare intorno al mistero della Trinità: un solo Dio in tre persone. Ma la sua intelligenza non riusciva a penetrare questa immensa realtà, e lui rimaneva a tormentarsi, triste e angosciato. Ad un tratto, si imbatte in un bambino tutto occupato a fare la spola con una conchiglia tra il mare e la spiaggia, dove in una buca versava le poche gocce d’acqua che dal mare riusciva a raccogliere di volta in volta nella conchiglia. Agostino gli domanda: “Cosa stai facendo?”, e quello a rispondergli: “Voglio mettere tutto il mare in questa buca”. Al che Agostino gli risponde: “Ma è impossibile riversare tutta l’immensità del mare in questa piccola buca!”. E il bambino con prontezza gli risponde: “È vero. Ma ricorda: allo stesso modo è impossibile che tutta l’immensità del mistero di Dio Trinità sia racchiuso nella tua piccola mente”.

Una conchiglia: a restituirci le nostre reali dimensioni di esseri finiti, e tuttavia infaticabili esploratori dell’oltre.

Una conchiglia, a dirci come collocarci davanti al mistero di Dio: da mendicanti che domandano umilmente anche solo poche gocce d’acqua dall’alto, che vengano a irrorare i nostri immensi spazi interiori, continuamente esposti al rischio di sfigurarsi in orribili deserti.

L’acqua della vita di Dio a riempire queste piccole conchiglie di carne che siamo…

Commento

  1. Giuseppe dice

    In quella stessa ora Gesù esultò di gioia nello Spirito Santo e disse:
    “Ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. (Luca 10,21)

    “Se vedi la Carità, vedi la Trinità” (S. Agostino)

    “Si vede solo ciò che già si conosce e si comprende” (Man erblickt nur, was man schon weiß und versteht) Johann Wolfgang von Goethe.

    Forse Agostino ha trovato una risposta alla sua ricerca . . . :
    La sapienza è splendida e non sfiorisce, facilmente si lascia vedere da coloro che la amano e si lascia trovare da quelli che la cercano. (Sap 6,12)

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