Le parole del Lunedì/  COLLA

Nonostante vogliamo convincerci di essere liberi da tutto e da tutti, dobbiamo riconoscere che siamo sempre incollati a qualcosa. O in cerca di qualcosa a cui attaccarci.

Il nostro cuore assomiglia a un francobollo col lato adesivo pronto per essere umidificato e finire su qualche busta…

Siamo incollati alla tivù, al cellulare, al computer, la triade techno più adesiva del momento.

Incollati al volante. Incollati all’orologio, in spasmodica dipendenza da minuti e appuntamenti. Incollati alla sedia, o al divano. Incollati alla scrivania; incollati ai libri…

Ci si può incollare anche alle persone, e allora ne deriva una simbiosi un po’ asfittica che lascia fuori il mondo circostante.

La colla infatti unisce, ma annulla ogni spazio.

San Paolo, profondo conoscitore del cuore umano nelle sue migliori possibilità così come nei suoi esiti più miserevoli, arriva a formulare una robusta esortazione: «Fuggite il male con orrore, attaccatevi al bene» (Rom 12, 9).

Se non vogliamo finire sulla busta sbagliata, incolliamoci tenacemente al bene in tutte le sue forme.

Commento

  1. Patrizia dice

    Ieri sera mi sono incollata al televisore. Ho bevuto avidamente ogni parola e gestualità di Papa Francesco. È stato nutrimento.

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