Le parole del Lunedì/ NUTRIMENTO

Davanti alla confezione di un qualunque genere alimentare, dai fiocchi di avena della colazione a quelli di latte della cena, andiamo a leggere la tabella delle sostanze nutritive: quanti grassi? Quante proteine? E le fibre, così preziose per il fitness?

Perché, lo sappiamo bene: non basta cibarsi di qualcosa, non basta ingrassarsi, che anzi la cosa risulta nociva. Occorre nutrirsi, cioè assumere quelle sostanze che davvero aiutano l’organismo a crescere e a stare bene.

Sulle labbra di Gesù ricorre più volte l’espressione: «mangiare la Pasqua»; ne ricaviamo un dato prezioso: la Pasqua è qualcosa di cui soprattutto nutrirsi. Non solo una festa da celebrare, ma precisamente un cibo da assumere. Per la crescita di tutto il nostro essere.

Ciò di cui scegliamo di nutrirci non è mai solo un cibo del corpo: è qualcosa che discende nel nostro intimo e pian piano ci trasforma. O anche, ci sfigura.

Maria sotto la Croce si nutre di dolore ma anche di speranza per tutti;

il discepolo amato si nutre di amicizia;

la Maddalena si nutre di desiderio;

Pietro si nutre di presunzione e poi di pentimento;

Giuda si nutre di delusione e poi di disperazione;

Pilato si nutre di opportunismo;

il centurione si nutre di fede;

Gesù si nutre della dolce consegna di sé, altro nome dell’amore, cibo per la vita eterna.

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