Le parole del Lunedì/ POTATURA

Tempo di potature, qui al Monastero: al vaglio non è scampato nessun albero. Rami secchi, scoordinati, disordinati, sono stati debitamente rimossi. Ora le piante risultano alleggerite, quasi scheletriche. Eppure, si può star certi che quest’operazione per loro è molto, molto benefica.

Occorre saperle fare, le potature. Un mestiere che è anche un’arte, una sapienza. Immediatamente verrebbe da dire che è facile: prendi le tue cesoie e procedi ad amputare, tagliare, possibilmente tagliare molto, così da star certi che la pianta impieghi del tempo prima di ricrescere e dover procedere con la prossima potatura. Invece no: se potata male, se potata troppo, la pianta finisce per soffrire: dalla ferita del taglio comincia ad infiltrarsi di tutto, acqua, microbi, parassiti, e così pian piano la pianta prima si ammala, poi muore.

A potarci si incarica la vita stessa. Non è detto che le sue siano potature sempre ben dosate. A volte fanno male, pure troppo.  Altre volte, è l’opera educativa a richiedere interventi di potatura: si cresce, a qualunque età, imparando a lasciare qualcosa a preferenza di altro; analogamente a come, potando, si bada a far sviluppare i rami portanti a preferenza dei secondari che succhiano solo vita alla pianta.

Della madre Monica, Agostino racconta quanto le fu salutare, da ragazza, un rimprovero offensivo ricevuto da una sua serva, e commenta: «Come l’adulazione degli amici perverte, così spesso le parole aggressive dei nemici correggono» (Conf. 9,8,18).

La mitezza si rimette docile all’umile Gesù, insuperabile agricoltore, che, quando pota, lo fa per donare più vita.

Foto: viale d’ingresso al Monastero con alberi potati e/o potature in corso.

Commenti(2)

  1. Serafino Caruso dice

    Grazie per quest’altra bellissima riflessione. Mio padre mi ha insegnato a potare la vite, gli ulivi, gli aranci, le rose. Un’arte associata alla vita di tutti noi. Potare i rami che sono di troppo ci aiuta a rifiatare, a dare ossigeno ai nostri rami più belli. Per prendere slancio verso una nuova primavera.

  2. Isabella dice

    Potare, tagliare ad arte i rami secchi o superflui favorendo la crescita delle piante. A volte ci sono nella nostra vita potature dolorose ma necessarie, decidere di tagliare con situazioni e persone non è facile anzi direi proprio doloroso. E anche noi come le piante dopo la potatura a chi ci guarda possiamo apparire spogli, ma con meno rami il sole ci attraversa dando vita a nuove fioriture. Un abbraccio sorelle e buona settimana.

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